In occasione della pubblicazione italiana del saggio scientifico “L’Apogeo” Cecilia Cairoli ha intervistato Rocco Manniello, co-autore e animatore di “penser le futur”

Rocco Manniello ad Alberobello, vicino al suo paese natale

Cecilia Cairoli:
Può presentarci “L’Apogeo,Prospettive Future e il format “Pensare il Futuro?”

Rocco Manniello:
Alla base di questo progetto ci sono Jacques Carles e Michel Granger entrambi ingegneri e Philosophiae Doctor all’università di Montreal in Canada. Hanno avuto l’idea di raccogliere attraverso il mondo i numerosi segnali, forti o deboli, che annunciano fin da ora cosa sarà il futuro. Hanno redatto un primo saggio “l’Apogée, l’avenir en perspective”, in francese e pubblicato in Francia (qualche giorno prima di conoscere gli eventi del Covid 19 in Cina), ad uso del grande pubblico per conoscere in modo semplice i grandi problemi che ci riguardano all’inizio di questo 21esimo secolo. Che tipo di società stiamo costruendo? Quale futuro non vorremmo?  Quale avvenire sarebbe augurabile? lo scenario proposto per il futuro è sorprendente, difficile per certi aspetti ma alla fine ottimista se pensiamo a lungo termine. All’inizio del 2020 Jacques Carles e Michel Granger mi hanno proposto di animare e di estendere la loro rete di contatti in modo da rendere attuale la prospettiva e di far conoscere il loro saggio, al di là del mondo francofono, ad altri spazi linguistici. E’ così nata il format “Penser le futur”.
Poichè l’Italia è il mio paese d’origine, ho contattato la professoressa Giulia Maria Lioi, esperta di Letteratura Francese, per tradurre e per arricchire con lei il testo che poi è diventato “L’Apogeo, Prospettive future”.

Cecilia Cairoli:
Quali sono i punti salienti sviluppati nell’opera?

Rocco Manniello :
L’umanità oggi si avvicina alla fase di una lunga evoluzione che l’ha fatta passare dal clan alla tribù, dalla tribù al popolo, dal popolo allo Stato-Nazione da quest’ultimo allo Stato Continentale, ultima tappa prima della globalizzazione. Ricca della sua diversità genetica e culturale acquisite lungo la sua storia, l’umanità si appresta ormai a costituire un tutto sul pianeta. la popolazione mondiale sta raggiungendo delle vette ma, su tutti i continenti, si prepara l’inversione delle tendenze demografiche. Il prosciugamento delle risorse naturali, il ritorno delle pandemie e le costrizioni ambientali accelereranno questo recesso degli effettivi umani in proporzioni che pochi riescono ad immaginare. La sola Cina perderà 400 milioni di abitanti fino alla fine del secolo. Nell’attesa la popolazione attuale rappresenta una ricchezza considerevole. La massa della materia grigia deli cervelli umani raggiungerà i 15 milioni di tonnellate, mille volte più dell’epoca dell’invenzione della scrittura. Con questo potenziale di intelligenza collettiva sempre più connessa, la specie umana acquisisce nuovi poteri e respinge numerosi limiti. Parallelamente la conoscenza e i saperi sono diventati le risorse economiche che nutrono un sviluppo sempre più immateriale. Il recesso demografico non sarà il crollo annunciato da alcuni, non sarà subito ma gestito. Si innalzerà su qualche secolo e interverrà in un contesto di rifondazione della civiltà umana. Già la rivoluzione tecnologica a cui stiamo assistendo va al di là della creazione di nuovi strumenti e condiziona l’avvenire dell’umanità. Essa riguarda una transizione che modificherà in profondità l’economia, il lavoro, la famiglia, i rapporti sociali in generale per raggiungere perfino l’immagine che l’uomo ha di se stesso.


Cecilia Cairoli:
Dopo l’Italia in quali altri Paesi la rete proporrà la sua visione del mondo?

 Rocco Manniello:
La versione inglese è in stampa e sarà disponibile a febbraio 2021, nelle librerie degli U.S.A., in Canada e su Internet; la versione spagnola e quella brasiliana saranno pubblicate in quest’anno; le versioni tedesca, russa e coreana dovrebbero essere disponibili nel 2022 e pensiamo di proporre una versione cinese abbastanza rapidamente.

Cecilia Cairoli:
“Pensare il Futuro” è presente su Internet?

 Rocco Manniello:
Sì e in diversi modi: l’autore pubblica, per ogni lingua, un sito dedicato all’opera; in Italia, ad esempio l’indirizzo del sito è: libro-apogeo.it. D’altronde in ogni Paese abbiamo Twitter, Instagram e Facebook. Su Facebook abbiamo una pagina “istituzionale” (in Francia : @LeFuturEnPerspective) e una pagina in cui i membri del gruppo possono dare la loro opinione (@PenserLeFutur). Infine abbiamo dei canali Youtube nazionali dove noi pubblichiamo alcune clips sui principali argomenti dell’opera. Per il mondo francofone, il canale “L’Avenir en perspective” trasmette per adesso 17 clips.

Parole raccolte da Cecilia Cairoli, F.E.A.D.
Architetto, event designer